domenica 17 agosto 2008

Ancora sul blog e sul laboratorio

Sono molto soddisfatto di questo blog e di questo laboratorio. Potrà sembrare una osservazione scontata dal momento che mia è stata la scelta di promuovere il blog e mia la responsabilità del laboratorio in quanto docente. Qualcuno potrà pensare a forme di narcisismo digitale (ma non solo digitale…) tanto presenti all’interno dei blog (ma anche altrove…).
Una prima argomentazione che potrei portare a sostegno della mia tesi sono i prodotti realizzati da chi si è presentato al primo appello (oltre a quelli visionati nell’ultimo incontro): ho visto belle cose, presentazioni raffinate sia dal punto vista contenutistico sia dal punto di vista grafico, siti pregevoli (purtroppo a causa dell’utilizzo di immagini protette da copyright ho sconsigliato la pubblicazione on line, altrimenti ne avrei caldamente suggerito la visione) …e sono anche convinto che altre realizzazioni arriveranno….
Un’altra però è l’argomentazione che ritengo più forte: la mia soddisfazione nasce non solo dall’aver raggiunto determinati risultati (sono convinto che in Italia siano stati tenuti molti laboratori di tecnologie dell’educazione di gran qualità, anche se la creazione di un blog come quello del nostro laboratorio non è certo pratica diffusissima… ) ma anche in relazione a quel che è stato il punto di partenza del laboratorio. Ricordate? Un centinaio di partecipanti, svolgimento a giugno e luglio in contemporanea con gli esami, impossibilità per la maggior parte della durata del laboratorio di poter utilizzare l’aula multimediale dell’università. Non solo: competenze iniziali fortemente eterogenee (giustissima l’osservazione di chi ha consigliato di istituire laboratori diversi destinati a corsisti con differenti livelli di competenza…), e (lasciatemelo dire!) motivazioni decisamente diversificate (quando vi ho chiesto, tramite un apposito post, quali erano le aspettative nei confronti del laboratorio, oltre alla resistenza da parte di alcuni a rispondere, mi sono trovato di fronte ad aspettative generali e con contorni diciamo molto sfumati: in un buon numero di situazioni – direi al momento la maggioranza - c’è stata una bella evoluzione, e spero che alla fine - ma saranno i vostri prodotti a documentarlo - lo si possa dire per tutti). Di fronte ad una situazione del genere avrei potuto giocare di rimessa, abbassando i livelli ed accontentandomi di quanto sarebbe venuto: avrei avuto meno resistenze, meno lamentele iniziali e ben pochi avrebbe avuto da ridire. Ciò che sto cercando di dire è che questo laboratorio è stata una scommessa ed una scommessa con una buona percentuale di rischio.
Ho iniziato a tirare il fiato quando ho visto la nascita dei vostri blog. Sin dal primo incontro ho cercato (e mi rendo conto anche in alcuni casi di "aver preteso" forzando anche la mano, ma spero che ora abbiate perlomeno chiare le mie intenzioni) di promuovere una partecipazione che fosse attiva, come dovrebbe accadere in qualsiasi laboratorio. Il fatto di vedere l’inserimento dei vostri commenti nel blog è stato per il segnale che la strategia adottata ha in qualche modo funzionato.
Ho più volte ripetuto la mia tesi: quando si va ad insegnare molto spesso si mettono in pratica non le teorie studiate, ma le esperienze (talvolta subite) di quando si era studenti. Lo scopo del laboratorio era quello di fornirvi strumenti e strategie da usare nelle pratiche di insegnamento con i vostri studenti. Raccontarvele non sarebbe stato sufficiente, al più sarebbe stato uno stimolo teorico. Per questo ho insistito sin dal primo incontro nel dire che, per superare l’esame finale del laboratorio, l’elemento indispensabile consisteva nel realizzare un prodotto da usare con la propria classe. Tutto quanto ho presentato e fatto aveva come finalità quella di supportarvi nella produzione di prodotti didattici.
Certamente si sarebbe (e da parte mia: avrei) potuto fare di più: i vostri commenti sono stati numerosi, ma sarebbe stato ancora meglio se i livelli di interazione fra voi fossero stati maggiori. Avrei dovuto sottolineare ulteriormente l’importanza non solo di intervenire, ma anche di leggere gli altrui interventi e di confrontare le proprie posizioni (è questa l’occasione per ringraziare chi tra di voi l’ha fatto…). Sarei dovuto intervenire per argomentare le mie perplessità o il mio accordo con quanto inserito nel blog: l’ho fatto solo in maniera sporadica o quando era assolutamente necessario (ma ho passato intere mattinate e pomeriggi e leggere i vostri interventi…). Avrei voluto mettervi nella condizione di scrivere commenti più articolati ed argomentati (ma diciamo che anche questa è una occasione per ringraziare tutti coloro hanno inserito commenti articolati ed argomentati…).
A metà settembre procederò ad una valutazione più accurata del blog utilizzando criteri quantitativi e qualitativi (numero delle scritture, analisi lessicografica …). Ciò che mi preme evidenziare è che ho fatto del mio meglio per offrire a chi andrà ad insegnare delle opportunità di formazione professionale: il mio grazie va a chi ne ha saputo approfittare…e spero che la mia soddisfazione sia almeno in parte condivisa anche da voi.

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