martedì 29 luglio 2008

Qualche osservazione sul blog 3- blog e non luoghi

Tra di voi c’è chi ha fatto riferimento al bel libro di Augè intitolato Non luoghi. I non luoghi sono i luoghi di transito: stazioni, aeroporti…. I blog sono non luoghi? Bella domanda. Ragioniamo su questo blog: per quanto mi riguarda ho fatto presente sin dall’inizio che questo è un blog “a tempo” (ma visti alcuni vostri interventi, ho una proposta da farvi…), destinato a non essere più vitale nel giro di breve tempo. Ciò non toglie che per un tempo, breve o lungo che sia, l’ho “abitato”: non ero altrove. Questo blog ha rappresentato una stanza “virtuale” della mia casa (o, forse meglio, del mio studio), una stanza che da luglio ho frequentato spesso e che è stata visitata (in modi diversi) da altre persone che hanno espresso aspettative, opinioni, richieste, lamentele, segnalazioni, considerazioni di vario genere…Blog luogo di transito o luogo abitato? Un interessante testo parla dei blog come uno dei luoghi abitati della rete…avete capito da che parte pendo …e voi?

8 commenti:

Anonimo ha detto...

contetissimo di questa sue prime osservazioni(le altre devo ancora leggerle).Personalmente penso che il blog sia un luogo a tutti gli effetti.I luoghi non sono solo posti,monumenti,eccetera eccetera ma anche anzi soprattutto emozioni e sensazioni.a proposito dei luoghi o non luoghi vi lascio una risorsa,un dialogo di uno dei miei film preferiti.godetevelo:
will hunting-genio ribelle

Anonimo ha detto...

Il blog è un luogo.Ho letto il libro di Marc Augé e mi sembra che i nonluoghi siano solo per fruitori del servzio. Quindi possiamo dire che ognuno di noi può definire il blog sia un luogo che un nonluogo a seconda dell'uso che ne fa: si può solo prendere, quindi fruire, e si può anche dare e costruire, quindi abitare. Personalmente io lo abito, ho instaurato delle buone relazioni, basate su scambi di idee, con persone che non conosco ma con cui condividiamo un spazio in comune, dove lasciamo una traccia della nostra identità e costruiamo un modo d'uso delle tecnologie nella didattica "con l'aiuto del padrone di casa". Chi abita oltre me questo blog?

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo con lucia nel definire il blog come qualcosa a metà tra un luogo e un non luogo...Di certo un luogo abitatissimo, più abitato di un semplice sito: nel blog si abita perché si dice quello che si pensa e si "ascoltano" i pensieri delle altre persone, si partecipa attivamente alla vita di questa comunità virtuale. Per quanto riguarda gli usi più "occasionali" lo definirei un non luogo in cui ci si ferma, si intuisce l'argomento e, magari, si lascia un commento e poi si passa ad un altro...no?

arianna32a ha detto...

E' bellissima la definizione del blog come "stanza virtuale", perchè pensandoci bene è propio una stanza abitata da chiunque voglia entrare per lasciare un commento oppure per attingere e far propri i commenti di altri visitatori. Credo quindi che il blog possa essere sia un "luogo abitato" dove, come a casa, ognuno lascia trasparire la propria identità, sia un "luogo di transito" dove si entra, ci si sofferma confrontandosi prelevando ciò che più interessa.

Anonimo ha detto...

Grazie a Stefania ed Arianna, è bello trovare qualcuno che vuole "abitare" questo blog e che interagisce.Ciao.

Anonimo ha detto...

Il blog come luogo di transito o luogo abitato...queste riflessioni mi hanno colpito perchè conferiscono al tema trattato molto fascino...e per me considerare affascinante l'argomento computer è una novità. Mentre leggevo il post e i vostri commenti mi sono chiesta: "Ma è sicuro che stiamo parlando di un blog?" All'inizio del corso non sapevo neanche cosa fosse!
Questo blog è sicuramente un luogo abitato anche se solo per alcuni mesi...è come se per lavoro mi fossi trasferita temporaneamente altrove...quindi non proprio una scelta ma un qualcosa di dovuto che limitatamente a quel periodo diventa la mia nuova dimora. E' qui che si fermano e restano i nostri pensieri, le nostre idee, i nostri sentimenti

Anonimo ha detto...

luogo di transito o luogo abitato?per me assolutamente la seconda opzione.
Come una casa di vacanza,la vivo completamente fino all'ultimo giorno e cerco di sentirmi l'inquilino di sempre senza maschere o false abitudini,con un pizzico di maggiore disinvoltura... in vacanza si indossano anche abiti che raramente indossi nel tuo paese e mangi senza pensare troppo alla linea perchè è vacanza e ci si sente più liberi...come nel nostro blog.

Anonimo ha detto...

Anche se in ritardo,visti i numerosi impegni di questo anno e le tanto desiderate vacanze,mi trovo solo ora a scrivere un commento su questo argomento.Devo dire che mi ha incuriosito il titolo "luoghi e non luoghi",ti da' modo di riflettere!Io credo che un blog sia un luogo,se lo si intende come uno spazio dove le persone si incontrano, fanno amicizia,si comunicano idee e progetti,si condividono emozioni;credo anche pero'che sia un non luogo,nel senso che si tratta di uno spazio di incontro passeggero e privo di contatto fisico necessario per dar vita a relazioni autentiche.