martedì 22 luglio 2008

Valutiamo il nostro blog!

Come avevo annunciato, avvicinandosi la fine del laboratorio, si tratta di ragionare sul percorso svolto. Oggi vorrei soffermarmi sull'utilizzo di questo blog. Non è la prima volta che utilizzo un blog per un corso o un laboratorio, ma è la prima volta che lo uso con così tanti partecipanti...
Vi chiedo di inserire i vostri commenti in relazione a due aspetti.
Il primo è relativo ad una valutazione "a caldo" del nostro blog: secondo voi ha funzionato? Quali sono stati gli aspetti negativi e positivi di questo blog dal vostro punto di vista? Volendo utilizzarlo per un ulteriore corso/laboratorio che suggerimenti vi sentite di dare?
Il secondo richiede un supplemento di riflessione (il rischio in certe forme di valutazione è quello di fermarsi in definitiva alla semplice coppia "mi è piaciuto/non mi è piaciuto"...). Vi chiedo di indicare (e motivare!) quale è a vostro avviso l'immagine/metafora che meglio esprime il blog. In un recente studio (curato da Guido di Fraia con un interessante capitolo di Alessandra Micalizzi) il blog è stato paragonato a un setaccio, una maschera, a un neurone, a un contenitore di pensieri, a uno scrigno, a una piantina, a una foto di se stessi, a un alter ego, a uno specchio fatto di parole...Vi riconoscete in queste immagini/metafore? E perchè? O ne avete altre da proporre?
Attendo i vostri commenti....

88 commenti:

daniele55a ha detto...

Credo che l'idea del blog di corso si sia infine dimostrata vincente perchè serve ad introdurre a questo mondo di relazioni telematiche i più inesperti e, nel contempo, favorire il sorgere di una vera e propria "community" tra quelli che già ne facevano uso e ne comprendevano le potenzialità. Per non parlare dell'opportunità pratica di mantenere un filo diretto col docente e i colleghi del corso! Sono convinto poi che molti dei blog realizzati da noi continueranno ad esistere anche dopo l'esame...

MAO ha detto...

Ribadisco il mio parerre positivo riguardo all'utilizzo di tecnologie e in particolare del blog. Uso spesso altri blog dove trovo molte informazioni e soprattutto uno ho la possibilità di avere uno scambio di pareri con altre persone, cosa che però mi sembra che questo blog sia carente. A mio avviso il blog ripetta la metafora di "raccolta di pensieri" in cui i vari pertecipanti si confrontano con gli altri e si discute su argomenti di interesse. Sarà il caldo o gli impegni, o semplicemente una predisposizione mentale dei partecipanti, ma mi sembra quasi che ognuno inserisca un commento giusto perchè deve farlo, senza leggere quanto scritto in precedenza dagli altri, quindi non stò vedendo (se non per qualche eccezione) un effettivo dibattito sugli argomenti. Spero che questa sia una provocazione e che qualcuno smentisca quanto stò dicendo.

Tiziana46b ha detto...

Caro Mao un pò ti do ragione anche se forse sarebbe molto più semplice instradare una vera e propria discussione con un numero ridotto di partecipanti al blog. Comunque credo che almeno lo spirito di fondo in questo blog ci sia; anche per me il blog è condivisione, ed accanto alle metafore dello specchio e del contenitore ci vedrei bene anche quelle "finestra" su un mare di curiosità, esperienze,conoscenze, oppure di "stazione emittente" che irradia a 360 gradia per chiunque voglia sintonizzarsi.
Io non avevo prima d'ora mai artecipato più di tanto a dei blog se non attraverso sparuti commenti ma sento che la frequentazione costante di questo blog sta facendo via via aumentare la mia voglia di comunicare.
La cosa che un pò mi dispiace è che vedo il blog come un "campeggio", ossia un qualcosa che adesso c'è ma domani potrebbe non esserci più e venire sostituito da un altro; anche questo blog molto probabilmente morirà con il terminare del corso.......potremmo tenerlo in vita noi?

giovanni151 ha detto...

Interessante l'intervento della ragazza riguardo al Master svolto.
Indubbiamente nel giro di pochi anni abbiamo assistito ad un capovolgimento di fronte (direi positivo), ma ho da porre una domanda al prof. e a voi tutti:
Se dovessimo andare avanti così dove arriveremmo?
Non nascondo la mia preoccupazione in proposito.

Anonimo ha detto...

L'idea del blog permette a ognuno di esprimere liberamente la propria opinione, può essere paragonato a un diario,oppure ad un giornale (formato da tanti articoli).quindi alla fine è stata un idea vincente Veronica 17 -1

benedetta5a ha detto...

Prima di questo laboratorio non avevo mai partecipato ad un blog. Come "prima volta" l'esperienza mi è sembrata positiva, anche se credo che dal 31 luglio difficilmente parteciperò ad altri blog...sono senza ADSL così controllo solo la mia posta e la gazzetta ufficiale per eventuali concorsi, poi navigare diventa snervante...preferisco disconnettermi!
Comunque l'immagine che mi sono fatta del blog è quella di "contenitore di pensieri". Tutti possono esprimere liberamente ciò che pensano e lascire in tal modo traccia di se.

Az ha detto...

Probabilmente se ci fossero stati i pc a disposizione durante le lezioni o se avessimo avuto più tempo da dedicare da casa, sicuramente avrebbe funzionato di più...
l'immagine del blog come MASCHERA mi sembra molto appropriata...a buon intenditor poche parole....

Matteo Ciuffreda ha detto...

credo che l'obiettivo del blog sia stato pienamente raggiunto. Confrontare le proprie opinioni con gli altri colleghi è sempre produttivo e crea quell'azione aggregante che 'dovrebbe' accomunare tutti i futuri docenti. Ritengo che sia semplicemente assurdo pensare di poter far a meno delle nuove tecnologie, usarle significa esercitare un'azione didattica più vicina agli interessi dei ragazzi. Come ho sempre ribadito la tecnologia non è il fine ma soltanto il mezzo con cui esteriorizzare le proprie competenze e la propria creatività.

gerrypz ha detto...

Interessante ed interattiva la lezione svoltasi oggi nell'aula multimediale.
Ho avuto la conferma che il lavoro effettuato con l'aiuto dei computer sono formativi per ciò che un docente moderno si appresta a svolgere.

Anonimo ha detto...

Dare una valutazione a caldo di questo blog non è sicuramente una cosa semplice. E' evidente che le potenzialità operative che offrono gli strumenti informatici nell'ambito didattico, soprattutto per quel che attiene al livello di attenzione che si riesce ad ottenere, è notevole. Come ha illustrato la nostra collega, infatti, le nuove generazioni cercano di conseguire subito un risultato, in termini di tempo, molto ristretti: l'obiettivo deve essere conseguito subito.La lezione che si protrae per ore suscita semplicemente noia, e non lascia traccia.E' quindi chiaro che l'opportunità che ci è stata offerta attraverso la frequenza di questo laboratorio di scoprire nuove metodologie didattiche è senz'altro valida.Anche chi non ha, come la sottoscritta, la necessaria dimistichezza con le nuove tecnologie è stato comunque spronato a conoscerle e a confrontarsi con gli altri colleghi.Il giudizio è dunque positivo. Ritengo che la metafora che meglio possa adattarsi ad esprimere l'idea di un blog sia quella di un setaccio, poichè laddove si richiedono più interventi su un determinato argomento alla fine si è portati ad effettuare una selezione, una scelta cioè tra quelli che si giudicano i più interessanti.

Pasquale Morea ha detto...

Vorrei sperimentare lo strumento blog in una classe, ma gli ostacoli sono:
aula multimediale?
collegamento ad Internet?
video proiettore?
Ritengo possibile tale strumento solo se gli allievi hanno un computer con collegamento Internet a casa loro.
Pessimista?

raffaele41b ha detto...

Io penso che l'idea del blog sia stata nel complesso molto positiva, certo ci sono stati tutti i ben noti problemi relativi al sovraffollamento, alla carenza di aule apposite, però il blog permette un'interazione (secondo me) molto efficace, perchè molte persone in questo modo sono state stimolate a partecipare a discussioni, a fare commmenti, a manifestare i propri giudizi, i propri pensieri, cose che magari al corso, in pubblico, non avrebbero mai fatto. Si tratta quindi di un 'idea valida, da ripresentare ad altri corsi, specialmente se applicata a gruppi più ristretti in modo da poter usufruire delle aule multimediali.
L'immagine che mi ispira il blog è quella della piantina (influenzata forse dai molti esami di botanica sostenuti), come una pianta il blog cresce grazie agli apporti esterni degli utenti che lo fanno crescere giorno per giorno.

Antonella ha detto...

Questa è stata la mia prima esperienza con un blog, e l'ho trovata interessante. Un giorno proporrò, sicuramente, ai miei futuri alunni questa idea. Si potrebbe utilizzarlo anche come mezzo didattico per esempio per raggiungere studenti assenti alle lezioni, o anche per dare spiegazioni puntuali su argomenti non troppo compresi dagli alunni in aula......L'idea che mi sono fatta del blog è innanzitutto un contenitore di messaggi e di idee ma anche un modo 'moderno' per confrontarsi! In definitiva sono contenta e soddisfatta di questo laboratorio, anche se mi sarebbe piaciuto lavorare in aula per chiedere supporto ai colleghi e al prof nella realizzazione e personalizzazione del blog di gruppo.

Anonimo ha detto...

Il blog è stato un mezzo positivo per creare una vera e propria classe virtuale...ho potuto osservare da vicino i lavori dei miei colleghi e di confrontarmi con loro... forse a mio parere il dialogo è mancato perchè ciascuno di noi ha lasciato solo un commento relativo all'argomento del giorno.Considero il blog come un marmo da incidere illimitato e incorrutibile sempre pronto ad accogliere nuove voci e ad essere continuamente visitato.Quindi si a un nuovo blog!Anna81a

Anonimo ha detto...

Questo blog ha funzionato!!!! L’idea di uno spazio di discussione esterno all’aula ma in continuità con essa è estremamente interessante. E’ questo l’aspetto che più di altri mi ha affascinato del nostro blog: ampliare lo spazio di libertà individuale, rendere “full time” l’esperienza di interazione e comunicazione. E proprio questa funzione può essere utilizzabile nell’ambito di una nostra futura esperienza all’interno delle strutture educative. Creare una classe allargata nel tempo e nello spazio è una aspirazione interessante per un insegnante che ha voglia di mettersi in gioco e di trovare ambienti più informali della classe fatta di quattro mura e di una cattedra. Un suggerimento: personalmente non aprirò un blog. Apprezzo quelli ch lo hanno fatto ma se è vero che “la funzione giustifica l’arto” un blog ha funzione di esistere se è frequentato e visitato altrimenti se ne può fare almeno.

Anonimo ha detto...

Questo blog ha funzionato!!!! L’idea di uno spazio di discussione esterno all’aula ma in continuità con essa è estremamente interessante. E’ questo l’aspetto che più di altri mi ha affascinato del nostro blog: ampliare lo spazio di libertà individuale, rendere “full time” l’esperienza di interazione e comunicazione. E proprio questa funzione può essere utilizzabile nell’ambito di una nostra futura esperienza all’interno delle strutture educative. Creare una classe allargata nel tempo e nello spazio è una aspirazione interessante per un insegnante che ha voglia di mettersi in gioco e di trovare ambienti più informali della classe fatta di quattro mura e di una cattedra. Un suggerimento: personalmente non aprirò un blog. Apprezzo quelli ch lo hanno fatto ma se è vero che “la funzione giustifica l’arto” un blog ha funzione di esistere se è frequentato e visitato altrimenti se ne può fare almeno.

Anonimo ha detto...

Secondo me il blog è un'utile interfaccia per dialogare e confrontarsi ma non per chi come me ha forse un pò troppe difficoltà ad utilizzare il pc.
Non ho mai utilizzato un computer se non per navigare in internet, per cui in tutto questo parlare di blog, ipertestualità, multimedialità..........mi sento come naufragare in questo mare!
Penso che non utilizzerò mai un blog nelle mie lezioni. Forse è troppo tardi per rinnovarmi?
Le nuove tecnologia non mi hanno presa a tal punto da spingermi finora ad imparare ad utilizzare il pc, un pò per mancanza di tempo ed un pò perchè non mi sono trovata mai nella reale necessità di doverlo fare.
Sono grata a questo corso perchè mi ha aperto la mente su tante cose di cui non conoscevo neppure l'esistenza e spero che mi aiuti a riflettere e che mi spinga prima o poi a cambiar rotta verso un mondo più digitale.

Anonimo ha detto...

in questo corso l'idea del blog è stata sicuramente vincente!
si tratta di un laboratorio di tecnologie, siamo persone che non hanno grandi possibilità di incontro e di confronto e quindi perchè no, il blog va benissimo.
in classe, forse, non lo userei, perchè ritengo che il confronto abbia più senso di persona, il dibattito sugli argomenti, come si dice "sopra", lo preferisco non di fronte ad uno schermo ma di fronte a persone
risulterò "arretrata" ma sono spaventata da questa eccessiva "innovazione"
W il libro da sfogliare, il libro di carta, con i disegnini fatti durante lo studio, i cuoricini e le caricature dei compagni e dei professori!!!
...quindi considero il blog un contenitore di idee...da usare con cautela

Anonimo ha detto...

hAlla fine del corso il blog è stato un'esperienza positiva in quanto mi ha permesso di confrontarmi con i colleghi e col docente, di entrare in contatto con realtà disciplinari diverse dalle mie e di interagire anche dal punto di vista didattico.
A mio parere il blog ha rivelato una mancanza di dialogo tra noi colleghi interessati solo a dare una risposta all'argomento da lei proposto durante la lezione.
Ritengo che il blog sia il mezzo più utile per un laboratorio, perchè pronto ad accogliere sempre nuove idee.

giovannaA50 ha detto...

prima di partecipare a questo laboratorio non avevo alcuna esperienza di blog. Come prima esperienza posso dire che si tratta di uno strumento utile per confrontare idee ed oggetti o per suggerirsi informazioni. Si rischia però di non riuscire a capirsi.......il rapporto umano ha meno sbocchi ma è più formativo.

Luigi20B ha detto...

Personalmente ritengo che l'idea di aprire un blog è stata vincente, per una serie di motivi:
1) interazione e scambio di idee tra colleghi sissini e docente;
2) possibilità di intervenire anche per coloro che normalmente non amano far conoscere la propria opinione in pubblico;
3) cronistoria degli interventi e dell'evoluzione della discussione;
4) ampliamento della visibilità del corso anche ad individui esterni.
Sulla base dell'esperienza fortemente positiva vissuta, io proporrei ai miei allievi l'associazione di un blog alle tradizionali lezioni frontali.

Anonimo ha detto...

Credo che questo blog sia stato molto utile per lo sviluppo del laboratorio. Innanzi tutto ha permesso una interazione che l'abbondanza di partecipanti avrebbe di certo reso impraticabile, durante le lezioni frontali. Inoltre penso ci sia stata la possibilità di esprimere con più libertà il proprio contributo: in questo modo l'andamento del corso è stato indirizzato e si è potuto tener conto di difficoltà e capacità dei diversi partecipanti. L'unico rischio che vedo, rispetto all'utilizzo in classe di un blog, è la possibilità di estraniarsi rispetto al lavoro in aula, proiettando se stessi esclusivamente sul web. In ciò vedo un pericolo: crearsi una realtà su misura per ovviare i problemi del quotidiano. Per quanto riguarda le immagini, nessuna di quelle proposte mi soddisfa pienamente: forse quella che sento più vicino è quella di scrigno. Il blog è come la borsa di Mary Poppins: un contenitore che sembra finito, limitato, ma che invece, continene infinite possibilità per conoscere. Questo è anche l'utilizzo che auspico per questo strumento: un nuovo modo di imparare e dunque un nuovo modo per camminare verso ciò per cui l'uomo è fatto: conoscere la verità

Anonimo ha detto...

Dopo tutto quello che è stato detto rimango della stessa opinione riguardo all'uso delle tecnologie che ne fanno i ragazzi: saranno pure più bravi di noi, saranno pure nativi mentre noi ci impelaghiamo ma resta il fatto che quello che sanno o possono imparare da internet è un decimo di quello che sa chi ha studiato....é una questione di tempi!!!!!!
Provate a dimostrare il contrario e vi ringrazierò.
Per quanto riguarda il nostro blog, è stato simpatico commentare e leggere le varie opinioni, per me è stato come guardare sotto varie angolazioni una realtà che prima consideravo parzialmente solo dal mio punto di vista......per me il blog è servito soprattutto a conoscere le idee dei miei colleghi e imparare qualcosa in più.
Penso che (prima o) poi aprirò un blog mio, spero solo (questa è la mia critica) di non scrivere tante cose superficiali come ho visto fare in tanti blog.....o chissà, magari appena lo faccio io, scrivo più cavolate.....di tutti.
Ciao a tutti!!!!!

Rachele27B

Anonimo ha detto...

Penso che il blog sia stato un interessante mezzo di comunicazione e di confronto. Mi è piaciuto leggere i commenti, cogliere i suggerimenti e, a volte, anche i punti di vista dei colleghi, soprattutto perchè scambi verbali diretti tra gruppi di persone così numerosi non sono assolutamente possibili! Sicuramente può funzionare, sia a scopo didattico che, contestualmente, comunicativo. Trovo il blog, inoltre, assimilabile ad uno specchio, ma anche ad una finestra come un mezzo che ci permette di guardare oltre, di approdare a nuove conoscenze, addirittura di vedere il mondo "con gli occhi degli altri" .

Anonimo ha detto...

La mia valutazione del blog di questo corso non è del tutto positiva perché immagino il blog come un diario di bordo di un percorso di formazione. Un diario che raccolga non solo i commenti e materiale didattico su un determinato argomento di discussione , ma che sia anche testimonianza di un lavoro fatto in classe. Sfortunatamente abbiamo avuto a disposizione il laboratorio d’informatica solo a conclusione di questo corso e di conseguenza trovo il nostro blog fine a sé stesso .

Unknown ha detto...

Io (Luana) e Carmela siamo d'accordo con Mao, circa il fatto che il blog ha funzionato in parte; anche secondo noi, infatti, il successo del blog ed il numero degli interventi registrati dipende dalla predisposizione mentale dei partecipanti. Abbiamo anche riflettuto sul fatto che probabilmente molti non hanno scritto commenti a causa di impegni "prioritari": purtroppo, uno dei principali doveri di noi studenti è sostenere gli esami, quando il periodo lo richiede! Pertanto, pensiamo (come dice lo stesso professore) che questo laboratorio è nato sfortunato, proprio a causa del periodo in cui è iniziato.
Io (Luana) associo il blog ad un neurone, in quanto ha un forte potere di mettere in contatto le persone e di creare delle reti comunicative anche molto costruttive.
Carmela invece pensa che il blog sia simile ad un contenitore, uno scrigno prezioso perchè sì, raccoglie tutti i commenti, pensieri e considerazioni ma allo stesso tempo ci dà la possibilità di relazionarci, comunicare e interscambiare i nostri pensieri che sono fonte di "nutrimento" per il nostro sapere.

Anonimo ha detto...

Siamo ormai verso la fine del laboratorio e mi sento di dire che per me questo blog è stata un'esperienza molto positiva e nuova...non avevo mai scritto in un blog! Credo che questo blog abbia funzionato abbastanza bene però non è riuscito a coinvolgere bene tutti noi allo stesso modo forse a causa del caldo, del periodo e degli altri impegni. Gli aspetti positivi di questo blog sono di avermi messo di fronte ad una nuova esperienza, di avermi fatto conoscere questa nuova risorsa, mi ha permesso di scambiare idee e confrontarmi con gli altri. Ci sono alcuni aspetti che hanno condizionato la riuscita del blog; ormai è stato detto tante volte ma credo che il blog sarebbe stato vissuto meglio e con maggiore partecipazione se i commenti fossero stati fatti in uun aula multimediale, tutti insieme. Credo che questo blog possa essere usato per un altro corso ma deve essere usato in un aula multimediale coinvolgendo tutti gli studenti contemporaneamente. In questo modo credo che sia più coinvolgente e porti ottimi risultati.
Tra le immagini proposte mi rivedo molto in quella delllo specchio perchè molte volte ho trovato commenti in cui mi sono rispecchiato e che condividevo. Ho trovato anche commenti che non condividevo naturalmente!!! Altre immagini che proporrei sono la rete e il filo perchè attraverso il blog si crea una rete di persone in comunicazione. Il filo indica invece la costruzione di una continuità, di un filo appunto, che lega i commenti dei vari autori.

Anonimo ha detto...

Credo che con questo blog sia stata raggiunta la finalità didattica che si prefiggeva:ha fatto conoscere uno strumento delle nuove tecnologie e ne ha incentivato il suo utilizzo; è stato veicolo di nuove conoscenze e di strumenti di azioni per ulteriori pratiche didattiche. Ritengo, tuttavia, che vada evidenziato anche un aspetto negativo dei blog e di questo blog in particolare: la lunghezza dei commenti ai post (quelli troppo lunghi non si leggono). Quanto all'immagine che evoca in me il blog è quella di un piazza gremita o meno di gente a seconda dell'ora e dall'interesse degli argomenti trattati.

Anonimo ha detto...

a mio parere l'idea del blog è stata positiva fosse solo perché mi ha dato modo di capire cos'è un blog, visto che non lo sapevo. Adesso riesco persino a postare un commento! Grazie al blog la lezione è stata interattiva e mi ha spalancato una finestra su un mondo fantastico (quello delle tecnologie), tutto da esplorare. Anch'io vedo il blog come "raccolta di pensieri" perché consente di conoscere le opinioni altrui, ma è positivo perché ci si può confrontare

MICHELE29A ha detto...

L'idea della creazione di un blog di corso ha avuto un esito positivo. Tutti quanti, chi più e chi meno, si sono avvicinati alla parte abitata del Web. Ha ragione mao quando dice che forse è venuto a mancare il carattere interattivo del blog ovvero sono mancati gli scambi di pensieri e di opinioni. Io ho trovato molto difficile esprimere i miei pensieri ed ancora oggi ho qualche problema. Forse è il dover scrivere ed il timore di non essere esaustivo e chiaro in ciò che ho in mente. Confesso che l'importanza della parola scritta alla SSIS mi ha creato qualche difficoltà.
Del nostro laboratorio ho apprezzato la grande disponibilità al dialogo, il recepimento e la discussione delle nostre idee.
Mi piace pensare al blog come un seme piantato nel terreno che ha la possibilità di una crescita infinita a patto che via sia una continua ed interrotta irrigazione.
Condivido anche il blog come luogo in cui la libertà di pensiero arriva al massimo delle sue capacità sempre che l'autore non cancelli tutto ciò che non gli è gradito. E' l'autore che fa da filtro, da setaccio ed è qui che a volte può venire meno il lato della libertà espressiva.

Anonimo ha detto...

Credo che l'idea del blog sia stata utile soprattutto per chi come me non ne conosceva l'esistenza. Potrebbe essere un valido supporto alternativo in aula rispetto alla tradizionale lezione frontale e un valido strumento di confronto e di scambio didattico con gli altri colleghi se oportunamente utilizzato. Spero che non abbia lo stesso effetto del vino, all'inizio frizzante ed inebriante e che poi "le mille bollicine"(le varie possibilità applicative del blog)si dissolvano velocemente nel bicchiere (ambiente scolastico) lasciando una grande sensazione di vuoto...perchè sarebbe davvero un peccato....qualcosa di innovativo non opportunamente valorizzato.
Sonia 49b

Anonimo ha detto...

Cosa è un blog?

Un blog è un luogo dove solitudine e socialità si incontrano.
Un blog è un luogo per pensare.
Un blog è un laboratorio personale di scrittura.
Un blog è una scuola di titolazioni.
Un blog è un paio di occhiali speciali per guardare il mondo con occhi diversi.
Un blog è un luogo dove è più facile assomigliare a come si vorrebbe essere.
Un blog è un luogo dove essere generosi conviene.
Un blog è un impegno, ma non impegna.

Anonimo ha detto...

Prima di questo laboratorio non conoscevo il mondo dei blog. Come primo impatto non è stato traumatico! Questo blog mi ha permesso di interagire non solo con il professore (in maniera più significativa dell'aula virtuale),ma anche con gli altri colleghi della mia e delle altre classi di concorso. Penso sia un buono strumento da utilizzare e da approfondire ulteriormente.

Anonimo ha detto...

Secondo me questo blog è stato utile per certi aspetti in quanto ci ha permesso di capire a priori verso cosa andavamo anche se avvolte mi è sembrato che si è utilizzato in maniera inopportuna su questioni poco inerenti al corso. Comunque la mia valutazione non può che essere positiva perchè ci ha permesso di scambiare ma anche conoscere le idee degli altri. L'unica cosa triste è che rappresenta una fase transitoria e destinato a morire proprio perchè siamo diversi tra noi e con interessi diversi.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti. grazie a questo laboratorio ho scoperto il mondo dei blog e sono riuscita a crearne uno tutto mio...oggi non posso che considerarlo utile ai fini di un laboratorio anche didattico.Non ho trovato aspetti negativi per quanto riguarda questo blog, eccetto che abbia una durata limitata al corso: è come vedere un "oggetto" straordinariamente
animarsi e sul più bello spegnersi per sempre...Katya78a

m.chiara56a ha detto...

Per quanto spesso e volentieri si possa cadere nell'errore di fare affermazioni ovvie o, per così dire, "non compromettenti", l'idea del blog ha comunque messo tutti noi nelle condizioni di dover usufruire delle tecnologie informatiche e di internet. Di sicuro, alla fine di questa esperienza, tutti (me compresa) sapremo come aprire e gestire un blog. E se questo era uno degli intenti del professore, a mio avviso ci è riuscito molto bene.
Ognuno di noi ha avuto la possibilità di esprimere il proprio parere e di confrontarsi con quello degli altri, in piena democrazia. Da questo punto di vista, di sicuro possiamo considerare questo spazio come un vero e proprio "contenitore di pensieri". Se poi qualcuno ne ha approfittato per farne una "maschera", credo vada bene lo stesso: ha espresso comunque il proprio punto di vista.
Per il futuro, sarebbe utile che ogni docente potesse offrire questa possibilità di confronto ai propri corsisti: sarebbe un effettivo "aggiornamento" dal punto di vista didattico.

Crisuommolo ha detto...

Ho veramente apprezzato l'idea del blog. Credo sia un'esperienza interessante soprattutto perchè offre la possibilità di agire in prima persona, permettendo un confronto con gli altri. Ho apprezzato in maniera particolare la possibilità di creare un blog personale di progetto (che credo continuerò a curare anche dopo il corso)in cui ho cercato, insieme ad una mia collega, di rendere concrete e attive le mie passioni. Mi è piaciuta, dunque, l'idea del corso "attivo", del blog in cui è necessario "produrre qualcosa di utile e personale". Aspetto a mio avviso da migliorare: fare in modo che i vari blog creati dai corsisti interagiscano in un'ottica interdisciplinare (i commenti ai vari blog non sono numerosi). Per il futuro, si potrebbe sfruttare il blog al fine di creare una comunità virtuale in cui collaborare e condividere materiali e lavori da un punto di vista didattico (naturalmente coinvolgendo gli allievi). Io associo il blog ad un scrigno perchè permette di conservare informazioni, pensieri, materiali e idee da sfruttare anche in futuro.

Anonimo ha detto...

L'idea del blog come comunità di docenti, che discutono ed approfondiscono temi sull' applicazione di nuove tecnologie alla didattica, mi è piaciuta molto ma rammarico,come mao e Tiziana, la mancanza di un vero scambio di idee e di dialogo. Abbiamo perso l'opportunità di scambiarci delle esperienze e divulgare delle conoscenze in merito al tema del laboratorio. Mi sarebbe piaciuto che gli esperti delle nuove tecnologie avessero condiviso le loro conoscenze.Ad ogni modo definirei il blog come una "nea polis virtuale" nella cui "agorà" si innesca un dibattico pubblico su temi costruttivi di interesse comune per la crescita sia individuale che collettiva. Inoltre definirei il blog come un "opificio della conoscenza" dove lo scambio di esperienze possa innescare un modo più rapido per produrre conoscenza.
lucia31a

Anonimo ha detto...

Ritengo che la creazione di tale blog riveli tutta la sua efficacia se correlata al nuovo panorama didattico-digitale cui noi insegnanti dovremmo cercare di adattarci in modo consapevole e funzionale. Oggi insegnare rappresenta una vera sfida...non si tratta di una professione finalizzata alla trasmissione verticalizzata del sapere tout court, ma , piuttosto, può essere intesa come la capacità (che dovrebbe pertenere ad ogni docente) di integrare il proprio sapere alle numerose offerte che la realtà propone giornalmente, rendendendole accessibili e facilmente fruibili ad un'utenza dinamica e virtuale caratterizzata da studenti sempre più esperti in ambito informatico e non solo. Si tratta dunque di un reciproco arricchimento cui gli insegnanti possono accedere solo attraverso l'elaborazione di percorsi formativi ed informativi nuovi, accattivanti, al passo con i tempi. In ciò ho ravvisato l'efficacia di un blog come questo...un "ponte virtuale" capace di mettere in contatto i docenti con strumenti didattici impensabili ed inutilizzati fino a qualche anno fa. La partecipazione a questo blog , rappresentabile come un "supermarket virtuale" in cui ognuno ha la possibilità di visionare le idee e proposte altrui, ha rappresentato per me un'esperienza assolutamente nuova ed interessante consentendomi di scoprire un mondo nuovo e finora sconosciuto . Sarà sicuramente un valido punto di riferimento, un virtual approach da cui partire per il mio futuro di docente e, in questo, ritengo si riveli tutta l'efficacia del corso da me frequentato. Serena-79b

Anonimo ha detto...

Un saluto a tutti!
Siamo arrivati ormai al termine del laboratorio e credo che la proposta della creazione di un blog sia stata coinvolgente ed innovativa, poichè ha fatto nascere un confronto tra i partecipanti e ci ha catapultato in un mondo nuovo che per alcuni era completamente sconosciuto. Trovo positivo che ci sia un contatto diretto con il docente e pertanto proporrò la stessa realizzazione di un blog ai miei futuri alunni. Definirei il blog un tranche de vite per ciascuno di noi!

Anonimo ha detto...

Il blog, come il laboratorio nel suo complesso, ha funzionato benissimo. E' sembrato di vivere in un mondo rinnovato. Finalmente abbiamo provato un modo di fare lezione che i ragazzi oggi chiedono a noi insegnanti o speriamo futuri insegnanti. Ovviamente, come tutte le cose che funzionano benissimo, accanto ai tanti aspetti positivi mostrati, ve ne sono alcuni negativi. Tra gli aspetti positivi ci sono il fatto che tutti, o quasi, esprimono il proprio pensiero e i propri giudizi o considerazioni, cosa che normalmente non accade. In genere, alla domanda: "qualcuno vuol dire qualcosa?", puntualmente gli interventi si contano sulle dita di una mano. Sicuramente questo strumento permette di riflettere molto di più rispetto all'intervento fatto a voce in diretta. Uno degli aspetti negativi può essere, ad esempio, gli spiacevoli commenti fatti dalla collega sulla SSIS, che se da un lato esprimono il suo pensiero, dall'altro hanno rischiato di creare spiacevolissime conseguenze a tutti.
Riguardo al secondo aspetto, cioè quello dell'immagine/metafora, lo definirei una "grande tavola rotonda" in cui siedono tutti quelli che intervengono e ogni volta che se ne aggiunge uno, è possibile sempre "aggiungere un posto a tavola che c'è un amico in più".

Anonimo ha detto...

inevitabilmente ci ritroviamo a fare i conti con nuove realtà e nuove frontiere ma la nostra mente è pronta ad affrontarle?
la mia risposta : spero si.
Aspetti negativi e aspetti positivi?
Di negativo questo corso non ha davvero nulla, al momento rimane uno dei più interessanti che ho seguito in questo primo anno di siss.Molti si sono lamentati della mancanza dei PC ma credo che lo scopo del laboratorio non era questo.Unico appunto, avrei preferito qualche lezione in più sull'uso dei software didattici ma va bene lo stesso.
UNA METAFORA PER DESCRIVERE UN BLOG ?
per me è un cervello, degno della fusione di Aristotele,Pitagora,Gauss,Pascal,Galois,Dante,Popper,Asimov....

Anonimo ha detto...

Se il blog del corso ha raggiunto un successo nello stimolare molta parte dei corsisti alla interazione mediatica, acuendo di questi curiosità e competenze metodologiche laddove ve ne è stata necessità e volontà, altrettanto fallimentare sono state le modalità, poiché troppo evidenti sono: mancanza di aderenza alla specificità didattica, virata coatta alla sfera ludica, carenza di deferenza sia nel rispetto delle voci sotto e per le quali scrivere sia per l’appartenenza istituzionale, esclusivo approccio scrittorio – troppo simile a una chat in alcuni casi - e totale assenza di un vaglio delle partecipazioni in virtù di una troppo ricercata democrazia culturale: mi rincresce rivendicare quanto per ottenerla in taluni casi possa risultare maggiormente utile arginare il più possibile gli interventi. Il mio giudizio, tuttavia, è fondamentalmente positivo, dal momento che, data la cospicua partecipazione e le difficoltà logistiche, quella di un blog strutturato con il fine di contemplare e quindi anche accogliere e convogliare in un’unica direzione le diversità tra le parti, se non l’unica risulta comunque tra le migliori delle soluzioni possibili. Ciò che lamento, purtroppo, è ciò che temevo, ovvero una totale abnegazione e atteggiamento filantropico da parte del Professore che ha dovuto in questo modo il più delle volte scavare nuovi tratti per un fiume in piena, troppe volte ‘straripante’, laddove, come per fortuna è accaduto, sarebbe dovuto essere il fiume a seguire il letto.
L’immagine con la quale metonimicamente mi piace pensare a un blog è quella di un ‘nonluogo’, uno spazio che a livello potenziale può essere identitario, relazionale, storico, ma che nel contempo vive sotto la minaccia di non identificare, di rischiare l’afasia e giacere in un’assenza di tempo. Ecco, dunque, come accennavo sopra, l’importanza della coscienza critica, di una guida, della consapevolezza culturale che rende avvertiti a-priori e forma le basi per uno sviluppo ottimale: un blog, come qualsiasi spazio virtuale, nonché più genericamente ogni spazio artificioso, non esiste in quanto forma pura, è la ricomposizione e dunque trasfigurazione di luoghi altri, nei quali avvengono possibili giochi e combinazioni, e dove le relazioni, si badi bene, si ricostituiscono.
Quello del blog non deve essere considerato come un luogo antropologico, bensì come un nonluogo in cui le polarità sfuggenti si coagulano in un’intelligenza comune. Per questo si ha l’impressione di averne la passione, la dipendenza, per alcuni forse la subordinazione, perché il nonluogo non può compiersi totalmente, è in divenire, potremmo dire è ‘opera aperta’; opera aperta da intendersi non come non-finito, concetto per il quale bisognerebbe scomodare la già inflazionata categoria della post-modernità, quanto prodotto dell’uomo sempre suscettibile di cambiamento da parte dell’agire umano, quindi sfera ineluttabile dell’arbitrio individuale e dunque appercezione della più immediata manifestazione, tra altre, della soggettività umana. Può essere perciò sempre aperto, dunque nuovamente foggiato, riscritto, con schemi, finalità, modi sempre imprevedibili, per questo avvenenti e talvolta intrappolanti e ingannevoli, specie per la sensazione di riempimento di un vuoto. Ne consegue che i blog, in quanto nonluoghi, non esistono realmente se non nella nostra mente: ciò che aleggia nel web appartiene a un mondo parallelo il cui senso è dato dalla scelta deliberata di entrarvi per prendervi parte attivamente. E ciò non sembri irrilevante sottolinearlo: non basta visitare un blog, come non basta scriverci se non se ne possiede l’intento, il pensiero, perché sarebbe un fraintendimento intellettuale, come ce ne sono stati, con la letteratura, il cinema, la musica, ecc. I nonluoghi sono nella mente nella misura in cui sono pensati, vissuti, e non meri spazi attraversati irrazionalmente, come lo si fa in un autogrill durante un lungo viaggio, in una stazione ferroviaria, nei servizi igienici di un bar, ecc. I blog, come questi e altri nonluoghi sono il regno dell’anonimato, parentesi taglienti in cui può annidarsi solitudine e inettitudine. Ma questi nonluoghi, consapevolmente possono rappresentare un’esperienza individuale e collettiva: l’importante è esserci e pensare che in ogni uomo può esserci il non uomo, e il non uomo non è necessariamente ciò che è etereo, mediatico, insomma, altro da se, ma anche, e soprattutto, ciò che dell’uomo non porta più il segno.

Umberto 52 a ha detto...

Confesso professore che, sebbene lo strumento del blog mi abbia dal suo nascere affascinato, mai prima d’ora mi era balenata in mente l’idea di realizzarne uno ne tantomeno di lasciare commenti in riferimento a qualsivoglia post e questo, senza alcun fine adulatorio, reputo possa ascriversi a suo merito. A mio parere però, per realizzare un blog o per commentare dei post è d’uopo essere animati da una tale irrefrenabile passione in merito ad un argomento da volerla in qualunque modo condividerla con tutti coloro che lo desiderano. La mia valutazione di questo blog passa inevitabilmente da questa premessa e dalla comprensione delle sue reali finalità. Aborro l’idea che un blog, sia il suo o quelli che abbiamo realizzato noi allievi o che siamo in procinto di realizzare (è questo il caso del mio gruppo di lavoro) restino in vita solo il tempo necessario alla durata del suo laboratorio. Pertanto il giudizio del blog sarà positivo nella misura in cui esso andrà oltre alla data di chiusura del corso. La sfida che le lancio è proprio questa. Diventi questo suo blog un punto d’incontro per tutti coloro che hanno partecipato al suo corso, il trade union per individui che tra 12 mesi, non avranno più modo d’incontrarsi, fatto salve casi eccezionali, per discutere di una delle tematiche centrali del nostro lavoro, la didattica e le tecnologie ad essa applicata. Quello che auspico e spero vivamente è che, una volta adempiute tutte le formalità di questo corso, svesta i panni del nostro prof. e si faccia carico di mantenenere in vita questo blog, magari trovando anche il modo di farci collaborare in questo intento, e che il blog e lei stesso possiate continuare ad essere un punto di riferimento per il nostro lavoro di insegnanti. Che ne pensa?

Anonimo ha detto...

bene umberto.hai ragione facciamo di questo blog il nostro punto d'incontro anche se tra 12 mesi ci ritroveremo sparsi per l'italia e per il mondo.Caro prof.perchè non fa il passaggio di proprietà del blog agli studenti siss del IX ciclo.

Pasquale Morea ha detto...

Chiarimenti per il blog Doping No Grazie. Il blog è uno strumento di discussione, non è una pubblicazione, nel lavoro di gruppo non c'è un protagonista, gli autori hanno pari dignità, il progetto proposto è ancora un embrione, una bozza non può e non vuole essere esaustivo.
A coloro che hanno criticato la pubblicazione, dico che non hanno secondo me compreso lo spirito di collaborare ad un progetto comune. Ho avuto piacere nel collaborare nel gruppo. Ma lo studio è qualcosa di dinamico, non è un punto di arrivo ma piuttosto di partenza. Peccato forse l'ennesima occasione sprecata per sfuggire all'individualismo che ci attanaglia.

Anonimo ha detto...

condivido pienamente l'idea lanciata dal collega umberto. sia qst blog il punto di incontro per tutto il IX ciclo della SSIS CB, solo così riusciremo ad essere sempre una squadra, pronta a dare una mano o un consiglio a chi lo richiederà.

Anonimo ha detto...

Ciao! Penso che il blog di corso abbia funzionato: è stato sicuramente un modo per esprimere i propri pensieri in modo libero e immediato, abbiamo avuto finalmente una "voce in capitolo" nello svolgimento di un corso, proponendo suggerimenti e dando consigli. Forse lo scambio tra di noi non è stato eccezionale (lo ammetto, non ho mai avuto tempo per poter leggere tutti i commenti in modo da poter interagire davvero con tutti!), per questo lo definirei un contenitore di pensieri, proprio perché ha dato spazio a qualsiasi tipo di pensiero.

benedetto54b ha detto...

Ritengo fondamentale per un docente della nostra era masticare un alfabeto mutimediale.
Il blog per me ha funzionato sotto questo punto di vista ed è propio cosi che intendo definirlo " un alfabeto multimediale di base".

arianna32a ha detto...

Nostante dubbi e titubanze iniziali sulle finalità che per me il laboratorio poteva avere, col passare del tempo ed entrando sempre più nel vivo delle lezioni mi sono resa assolutamente conto, dell'importanza che le tecnologie odierne possano avere sullo sviluppo dell'apprendimento delle nuove generazioni. Avevo sentito parlare di "blog", ma non sapevo, fino a poche settimane fa che cosa fosse e quali fossero le sue finalità. Sperimetandolo di persona devo dire che è un'dea straordinaria, la possibilità di interagire e di confrontarsi con alri colleghi, e di esprimere la propria opinione liberamente e senza un'affollata platea che ti guarda, per una persona timida e poco esibizionista come me è veramente eccezionale. Sono convinta che non sono queste 40 ore di laboratorio ad accrescere le mie competenze nel campo informatico, ma sicuramente il corso ha fatto si che la mia idea radicale sul non utilizzo di tecnologie all'avanguardia nel campo dell'istruzione si tramutasse in una totale apertura e collaborazione della metodologia didattica tradizionale con queste nuove forme di apprendimento. Come ho già detto nel post sul "gioco tradizionale" vs "videogioco", bisognerebbe rendere i docenti maggiormente esperti nel campo della tecnologia informatica, magari facendo vertere i loro corsi di aggiornamento proprio sull'importanza nel campo dell'istruzione delle tecnologie di apprendimento e non su ciò che è stato già detto e ridetto.

enricomaria57a ha detto...

URGENTE URGENTE URGENTE!!!
Chiedo perdono a tutti i colleghi e al professor Bruni ma devo lasciare qui una notizia urgentissima pubblicata ieri sera e ribadita oggi...
La Gelmini forse vuole bloccare il IX CICLO SSIS!!!
Non voglio creare allarmismi ma vi riporto quanto ho trovato su Internet. Vi suggerisco di consultare anche i siti www.tecnicadellascuola.it
e www.tuttoscuola.com.

URGENTE URGENTE URGENTE!!!
Ci sono delle dichiarazioni molto strane del ministro Gelmini sull'eventualità del blocco del IX CICLO SSIS!!!
Cercate con GOOGLE NEWS la parola "SSIS" e leggete le notizie pubblicate su http://www.notizie.alice.it alle
18.26 di ieri e tratte da APCOM.
Sono dichiarazioni strane, forse sono state interpretate in modo errato nella confusione e nella delicatezza del materiale, ma vi suggerisco di vederle!

Commento alle frasi della Gelmini in commissione Istruzione al Senato.

In realtà le frasi potrebbero essere interpretate in due modi:
1) blocco del IX ciclo SSIS e “ricollocamento” dei corsisti non si sa dove (sta lavorando un’apposita commissione);
2) il termine “ricollocamento” e la commissione potrebbero riferirsi al problema del futuro degli abilitati del IX ciclo, ossia se entreremo nelle GE o nell’albo professionale.
Vi ricordo che il ministro, in un’intervista al Corriere della Sera, pubblicata il 21 luglio, aveva detto testuali parole:
“…A coloro che a settembre si iscriveranno al secondo anno della SSIS daremo la possibilità di completare il corso…”
Se fosse vera la prima opzione, sarebbe giunta l’ora di procedere con ricorsi, class action, proteste a Roma presso il Ministero e convocazione di un tavolo tecnico con i rappresentanti dei Sissini, dei direttori delle SSIS, dei supervisori e del personale docente e non docente per risolvere la questione.
Se invece la commissione lavorerà sulla riapertura o meno delle GE, staremo a vedere i risultati, fornendo comunque la nostra opinione.

Anonimo ha detto...

Confesso che l'allarme di Enricomaria ha un attimo deviato i miei pensieri, ma tutto a suo tempo.
Per ora torno al lab. e al blog. Lontana da ogni forma di adulazione, devo dire che l'esperienza di queste lezioni è stata senza ombra di dubbio positiva, non avrei mai pensato di aprire un mio blog né tantomeno di poterne usare uno a fini didattici (cosa che spero di fare quando insegnerò..!?!).
Ho sempre amato essere "al passo con i tempi" e quello che ho imparato, l'ho fatto sempre da autodidatta; delle volte però quello di cui si ha bisogno è una piccola spinta, un piccolo assaggio di nuove potenzialità che spesso ci restano precluse semplicemente perché non le conosciamo abbastanza o non le valutiamo nel modo giusto. Ecco, direi che questo laboratorio ha dato una piccola spinta, un piccolo assaggio che, in condizioni diverse (un gruppo meno numeroso e, quindi, la possibilità di utilizzare ogni volta l'aula multimediale e di sperimentare "in diretta" le potenzialità indicate)sarebbero potuti diventare qualcosa di più.
Riguardo a questo blog, beh, il successo più grande è nei tanti nomi che vedo comparire, nei tanti commenti pubblicati che, al di là del contenuto, mostrano una presenza; che sia per scelta, per "forza", per caso, per convinzione, ogni intervento dice "io ci sono". Che si tratti di un crocevia di pensieri veri o, talvolta, di un teatro virtuale della parola conta tanto se cerchiamo la verità, la spontaneità (e secondo me ce n'è tanta), ma conta un pò meno se ci fermiamo all'entusiasmo di scoprire che tutti noi (anche chi meno se lo aspettava) siamo capaci di incontrarci con nuove forme in luoghi nuovi.
Naturalmente viva la spontaneità, meglio entrarci con tutti e due i piedi nel blog, come suggeriva PALTA, no?
Chiudo dicendo che sarebbe un peccato perdere questa forma e questo luogo di incontro, non si può fare proprio niente per non condannare questo blog al patibolo?

Anonimo ha detto...

IL BLOG è UN CARCIOFO!!!
Mi piace utilizzare questa metafora, utilizzata anni fa da Italo Calvino in riferimento al romanzo di Carlo Emilio Gadda, per indicare la possibilità del blog di essere "sfogliato" proprio come avviene per l'ortaggio in questione. Posso infatti pensare ad ogni "foglia" come i vari post o link che ritrovo nei blog e che rimandano a loro volta a qualche altra foglia/link/post...in un sistema di rimandi che sembra non aver mai fine. Potrebbe essere questo il sistema di sapere che dovremmo assumere nei confronti di questa realtà contraddittoria e in continuo movimento: conoscere la conoscenza indagandone i rimandi, avendo sempre il coraggio e la pazienza di "sfogliare".
Il corso avrei voluto seguirlo nell'aula multimediale sempre. Ma nel complesso della sua organizzazione mi è servito moltissimo per capire come aprire un blog, usare i file audio e alcuni programmi (audacity, GIMP), oltre a farmi conoscere siti interessanti come slide sheare e flickr.

enricomaria57a ha detto...

PERICOLO SCAMPATO!!
E' stato emanato il decreto ministeriale che proroga l'utilizzazione del personale della SSIS per il II anno limitatamente all'anno accademico 2008-2009. Trovate tutte le informazioni su www.nonociclo.blogscuola.it
Il II anno parte!!

giovanni151 ha detto...

Il blog è stato lo strumento che mi ha permesso di capire molti lati oscuri del computer e sono convinto che ce ne sono tanti altri da scoprire.
Lo considero un ottimo strumento di comunicazione e studio.
Sicuramente da futuro insegnante potrei immaginare di far costruire un blog ai miei alunni dove poter discutere di problemi scolastici, educativi, di gioco e tanto altro.
IL blog può essere considerato una raccolta di pensieri che mette di fronte persone con opinioni diverse.

Anonimo ha detto...

Mi è piaciuta l’idea del blog e anche il laboratorio… è ovvio!!!
Confesso che le perplessità iniziali sulla scelta del laboratorio mi avevano arrecato poca sicurezza sulla comprensione di un linguaggio non consono alla mia quotidianità lessicale. Con il trascorrere del tempo mi sono ricreduta; le tecnologie sono parte integrante di una realtà presente e futura. L’evoluzione è un processo che ci accompagna nella vita e noi non facciamo altro che adattarci a tutto ciò che è cambiamento. Io personalmente non sono una fanatica della tecnologia anzi prendo volentieri le distanze verso tutto quello che offre il mercato informatico. Però sono consapevole della necessità quasi vitale delle nuove tecnologie perché senza di esse non si spiegherebbe la nostra società post-moderna.
Prima d’ora non avevo mai partecipato a un blog, sapevo della loro esistenza ma data la mia scarsa conoscenza sulle tecnologie informatiche non avevo mai avuto occasione di parteciparvi. Questa breve esperienza non può che essere stata positiva. Ho avuto modo di conoscere i vantaggi dell’utilizzo di questo strumento e riconosco che sono stati veramente tanti. Il blog offre la possibilità di esprimere le proprie opinioni e di condividerle con gli altri e, date le varie argomentazioni che durante il corso sono venute alla luce, si è rivelato un ottimo mezzo di confronto. Inoltre ho trovato interessante e “alternativo” il modo in cui si riesce a comunicare con i colleghi e il docente; il blog in questione ha determinato una sorta si continuità con gli argomenti presentati a lezione e con gli avvisi di qualunque genere che poteva interessare i corsisti. Anche se l’intento è stato coercitivo (altrimenti l’esame non si supera) ognuno di noi si è messo in discussione e ha prodotto qualcosa. Per quanto mi riguarda ora sono in grado di aprire un blog e di gestirlo, di utilizzare altre risorse per diversificare le mie future lezioni e ho acquisito anche la conoscenza di un linguaggio più tecnico. Se dovessi paragonare il blog a una delle metafore già espresse direi che è un “contenitore di pensieri” quasi una sorta di diario personale o meglio in "rete" perché in tale circostanza si è rivelato lo strumento più idoneo per lasciare una traccia di sé. E' stato un luogo di interazione, un modo per stare virtualmente insieme agli altri e per esprimere liberamente la propria creatività. Ritengo che il blog possa avere una molteplicità di metafore basta capire quale sia il messaggio o l’obiettivo da raggiungere. Direi che il blog è un porta di accesso a un nuovo modo di comunicare, una pianta da coltivare, un libro da sfogliare, un album di foto da guardare o un cd da ascoltare….
Ciao a tutti… è stato un vero piacere far parte di questo laboratorio e di aver condiviso questa esperienza con voi!

Anonimo ha detto...

La mia valutazione su questa "esperienza blog": positiva, nell'ottica dell'utilizzo diretto di questa nuova tecnologia con buone potenzialità didattiche che ha messo ciascuno di noi nella condizione di esporsi in prima persona e "setacciare" la propria idea da offrire all'interazione e al confronto con gli altri, allargando la lezione in aula e lo spazio di riflessione. Devo aggiungere però che vedo il blog innanzitutto come un impegno, e parlo anche dei blog personali, per cui credo che chi sceglie di aprirlo deve saperlo portare avanti con una certa continuità. Onestamente non lo trovo poi così semplice e immediato per tutti. Nel nostro caso, l'impegno richiesto, seppur relativo, doveva fare i conti con altre priorità, quali ad esempio gli esami. Qui, credo, sia stato il problema della non completa riuscita del corso. Proposte per eventuali corsi futuri: da svolgere nei margini del periodo di lezioni(critica alla disorganizzazione). Concordo, poi, con la proposta di gianni45b dello svolgimento del corso in aula multimediale, in modo da evitare di portarsi a casa l'impegno intervento. Chiudo con l'immagine del blog come "ventaglio di riflessione": credo che creare uno spazio più o meno condiviso con altri, possa dar modo di aprirsi a riflettere, formulare un proprio pensiero, indirizzare il proprio interesse e quindi anche sviluppare un punto di vista critico. In questo senso, ritornando alla didattica, credo possa essere uno strumento per chiedere allo studente di esporsi e di crescere nella materia insegnata. VOTO FINALE del corso:7-. Buone vacanze a tutti

Concetta26b ha detto...

A mio avviso, questa esperienza di "blog di classe" è stata positiva per svariati motivi: in primis molti di noi (io compresa) non conoscevano o comunque non avavano mai scritto in un blog, per cui abbiamo avuto l'opportunità di sperimentare questo mondo "virtuale" che può rivelarsi un valido strumento didattico ed io, sinceramente, a quest'ultima possibilità non avevo mai pensato. Inoltre è stato bello poter scambiare idee, opinioni con i colleghi di corso, infatti, poiché molti di noi sono pendolari, capita spesso che subito dopo la lezione si corre in macchina per ritornare a casa e quindi si ha poco tempo a disposizione per intrattenersi a parlare...
Alla luce di queste considerazioni, mi piace pensare al blog come ad un "contenitore di pensieri" proprio perché ha la capacità di contenere le infinite idee, opinioni, considerazioni di quanti vogliano dire la propria riguardo agli argomenti riportati nei vari post. Mi viene in mente anche un'altra metafora... quella della "tavola rotonda": il blog può essere immaginato, appunto, come un momento di incontro in cui si condividono e scambiano pareri, con finalità costruttive (si spera!)... tuttavia, nel caso del blog, non si ha la possibilità di guardarsi negli occhi... e questo va a discapito del successo comunicativo.
Comunque, è stata un'esperienza, nel complesso, molto positiva, da imitare... chissà, un giorno... quando saremo insegnanti...

Anonimo ha detto...

professore e lei come lo giudica questo blog?

francesca massenzio ha detto...

Ho trovato l'idea del blog assolutamente innovativa e interessante, soprattutto perchè in questo modo si è potuto interagire non solo con il docente del corso, ma soprattutto con i colleghi. In diversi casi, però, si sono accese polemiche inutili, a mio parere, che riguardavano i corsi, le impossibilità e la mal organizzazione di questa SSIS, io credo che se avessimo frequentato anche un corso di cucito si sarebbe polemizzato comunque.. in questo caso vedrei il blog come una maschera dietro cui nascondersi per lamentarsi, ma dal mio punto di vista mi piace metaforizzare questo blog come un albero, con un tronco centrale (il prof) che si dirama e da vita a diverse realtà (i post) ai quali ogniuno dei partecipanti al corso (i rami,le foglie) può esprimere la propia opinione e a sua volta accrescersi, diramarsi...come? costruendo un proprio blog!!!! Idea eccellente!

Anonimo ha detto...

salve a tutti!!
volevo comunicare che, insieme alla mia collega Filomena11b, stiamo creando un blog "favoloso"...si chiamerà Lo Zibaldone!!una sorta di diario dove è possibile trovare spunti e recensioni utili per la scelta di libri e film.

Anonimo ha detto...

Forse ciò che si può criticare del blog è che richiede costantemente di essere seguito altrimenti, come a volte capita a me,diventa quasi stancante rileggere ogni intervento per poter capire i riferimenti agli interventi precedenti e riuscire ad avere una visione d'insieme. A parte ciò, ritengo che internet sia un potentissimo strumento al giorno d'oggi, uno strumento che nasconde mille insidie ma allo stesso tempo ha tra i suoi vantaggi quello, grandissimo, di annullare ogni distanza: ed è così che è possibile leggere di tutti, ovunque essi siano. In fondo ogni metafora può essere considerata adeguata. L'importante è che dopo tutto quest'interesse manifestato praticamente dalla maggioranza, il blog, a corso concluso e verbalizzazione effettuta, non finisca nel dimenticatoio.

Anonimo ha detto...

Certo i PC sono mancati decisamente!
L'immagine che mi richiama il blog è un viaggio sul treno su cui si incontrano tante persone sconosciute. A volte, anzi molto spesso rispetto alla mia esperienza, si tende a dire tutto di sé agli sconosciuti, molto più che a chi conosciamo: mi ha sempre colpito questa tendenza. Personalmente non riesco a fare lo stesso. Come su un treno, chi entra in un blog decide di e se comunicare la propria esperienza, sia essa vera o no, modificandola secondo le necessità. Spesso coglie aspetti della propria esperienza cui non aveva dato importanza prima; spesso si rende conto di condividere esperienze simili con altri. A volte però si rischia la mancanza di attendibilità dell'informazione.
Come ogni confronto credo che sia utile se chi partecipa non falsa le informazioni: questo è un rischio del blog. Ciò che mi rende perplessa, pensando ad un eventuale blog con una classe (l'idea mi piace molto), è che non tutti i ragazzi dispongono di un PC, quindi comunque tocca considerare che non è possibile sempre servirsi del blog, quindi toccherebbe scegliere anche altre vie.

Anonimo ha detto...

Questa è stata la prima volta che ho partecipato ad un blog! conoscevo che cosa fosse un blog, ma non ne apprezzavo lo spirito sotteso, che ritenevo fosse il voler mostrare a tutti, anche a perfetti sconosciuti, le proprie esperienze, le proprie idee, insomma la propria vita, perdendo il gusto dei rapporti umani. A parte questa tipologia che credo possa essere definita dei blog "personali", grazie al corso ho conosciuto gli edublog, che considero invece utili ad uno scambio culturale con persone che possono arricchire e stimolare la nostra conoscenza.
Discutendo con la mia collega Silvia 2b sull'argomento "blog", mi sono trovata d'accordo con la sua scelta di paragonare il blog ad uno specchio, un piccolo specchio che riesce a riflettere la variegata realtà che c'è dietro. Tra le immagini proposte dai miei colleghi, ho trovato particolarmente interessanti quelle che paragonano il blog ad una pianta o alla borsa di Mary Poppins, perchè ritengo che riflettano bene le peculiarità di questo strumento virtuale. Solo di una cosa resto delusa, cioè del fatto che dopo un anno di SSIS l'unico confronto di opinioni tra noi colleghi sia avvenuto virtualmente nonostante abbiamo trascorso insieme molte ore al giorno! Mi rendo conto che ormai è difficile pensare ad una realtà senza tecnologie e ne apprezzo comunque i vantaggi, ma spero solo che non si arrivi a sostituire del tutto il tradizionale metodo di comunicazione scadendo nella totale alienazione.
Per concludere, ringrazio il professor Bruni per aver fornito, durante il corso e tramite questo blog, degli spunti interessanti per noi futuri docenti e per aver indicato alcuni strumenti utili a realizzarli concretamente.

Rosina34B ha detto...

Il mio giudizio sul nostro blog è positivo. La mia curiosità verso questa forma di comunicazione non si era mai accesa. Prima ne avevo sentito parlare ma non ne avevo mai esplorato uno. Credo che il nostro blog sia un "contenitore di pensieri". Leggere le opinioni e i pensieri dei miei colleghi in un certo senso mi ha fatto sentire in compagnia, in quanto ho potuto constatare che le mie opinioni o le mie perplessità sono condivise da molti. Alcuni si lamentano della scarsa interazione fra le opinioni espresse. E' vero forse c'è stato poco dibattito! Ma abbiamo molte attenuanti: esami, troppo caldo, troppi iscritti...

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi, ce l'abbiamo fatta nonostante l'afa di questo luglio torrido, noi sissini del laboratorio di tecnologia con i nostri alti e bassi siamo giunti al termine.E' stata una bella avventura! Che ne dite! Ricordo ancora la prima lezione mi sembrava di essere su un altro pianeta, di parlare con degli extraterrestri, io l'unica(ma mi sbagliavo)umana.Le lezioni si sono susseguite settimana dopo settimana e per fortuna io incominciavo ad essere una di loro, le parole e i termini del mondo tecnologico entravano a far parte del mio bagaglio culturale chi l'avrebbe mai detto!!!!!!!!!Il blog?? ne avevo sentito parlare da mia figlia e mia nipote (12 e 13 anni) ma a dirla tutta pensavo fosse qualche invenzione degli adolescenti.(non ridete di me) invece si è rivelato un'esperienza interessante un mondo aperto alla conoscenza,confronto e discussioni di idee,pensieri,opinioni di persone che in aula forse non si sono mai scambiati una parola,un filo diretto col prof. al quale sono stati rivolti tutti i nostri commenti rivelando una scarsa comunicazione tra di noi poteva essere un momento di rande scambio culturale,didattico,esperienziale e a dirla tutta di vita.Questo però può diventare,l'imput indispensabile per non depositare il nostro blog nei tanti cassettini della memoria dimenticandolo ma proponiamolo,utilizziamolo per gli altri corsi e che dire nella nostra vita professionale?!? Esso è come la "fiamma di una lanterna" che non si spegne mai... maria4b

enricomaria57a ha detto...

Un saluto a tutti. Ritengo assolutamente interessante la scelta di utilizzare il blog: è uno strumento utile, agile, di rapida consultazione, che consente l'interazione anche a distanze siderali. Vivendo ormai nella società della comunicazione non possiamo eludere le nuove frontiere offerte dal progresso tecnologico. Devo dire che concordo pienamente con Silvia1b sul fatto che, in questo primo anno di SSIS, l'unica vera possibilità di scambio "allargato" a tantissimi colleghi sia venuta proprio dal blog inaugurato in questo corso. Le occasioni per confrontarsi non sono mancate; il problema è che il fattore tempo ha inciso più di tutto sulla possibilità di un valido e costruttivo dialogo con tutti.
Relativamente all'utilità didattica del blog e delle nuove tecnologie penso che esse, oltre a rappresentare una modalità innovativa, possano in effetti apportare dei miglioramenti all'azione didattica, soprattutto nella direzione di un miglior coordinamento e di una più efficace organizzazione di tutto il lavoro svolto.
Auspico che il blog che ho realizzato con Daniele 55a, l'Antro della Sibilla, diventi un punto di riferimento valido per lo scambio di opinioni, suggerimenti, segnalazioni, consigli e critiche da parte dei docenti di Latino e Greco di tutta l'Italia.

Anonimo ha detto...

Grazie al laboratorio ho partecipato per la prima volta ad un blog!!Inizialmente ho sottovalutato la sua utilità, ma alla fine di questo percorso credo che questo blog abbia arricchito un pò tutti di nuove conoscenze e punti di vista grazie alla sua efficacia comunicativa.
La metafora che userei per definire un blog è quella di "enciclopedia", visto che gli argomenti trattati sono i più disparati e si parla di qualsiasi cosa viene in mente a noi naviganti (dimostrazione di ciò sono i blog creati durante il corso).C'è solo l'imbarazzo della scelta!!
Buone vacanze a tutti.

Anonimo ha detto...

Il blog è uno specchio di parole… i commenti rivelano la vera natura di ciascuno, pensieri autentici, di critica, di buoni propositi, di spunti; è un piccolo universo “condiviso” da chi sta intraprendendo la stessa strada, da chi è accomunato dalle medesime perplessità, dagli stessi timori e dallo stesso destino professionale. Devo ammettere che a volte mi sono sentita obbligata a lasciare dei commenti, in quanto le occasioni di confronto non mi hanno coinvolta tutte allo stesso modo. Tuttavia, il mio bilancio personale del laboratorio è positivo: insieme alle mie colleghe (Silvia 1b ed Enza Valentina 7b) ho aperto finalmente un blog, che in realtà è ancora in fase embrionale, ma che renderemo noto a giorni; grazie a questo laboratorio mi sembra di aver acquisito una maggiore sensibilità rispetto alle tecnologie. Rileggendo il mio primo commento posso affermare che le aspettative iniziali non sono state deluse: la realizzazione del lavoro finale, che sto elaborando in questi giorni, mi ha resa pienamente consapevole dell’utilità degli strumenti tecnologici impiegati anche nello studio del mondo antico (benché fossi inizialmente scettica). Ribadisco, tuttavia, l’importanza della lezione frontale, che può essere integrata, e non sostituita, dalle nuove tecnologie.

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti,
il parere che segue l'ho preparato prima di leggere i nuovi post del prof e quindi a questo farò seguire anche un mio commento a uno degli scenari di valutazione proposti. Comunque, circa il mio parere diciamo generale sul nostro blog, prima di tutto devo ammettere di non averne seguito i lavori nel modo più opportuno, cioè con costanza, per un semplice motivo: la mancanza di una connessione veloce da casa. Ciò non mi giustifica certo, ma significa che ho verificato personalmente quale sia la condizione fondamentale per poter accedere alle nuove tecnologie, che viene prima di qualsiasi curiosità e interesse a cimentarsi: si tratta della disponibilità di una connessione comoda, veloce, economica. Quindi in futuro, di fronte ad una classe ipotetica, avendo l’intenzione di sperimentare un blog mi ricorderò per prima cosa di questo aspetto.
Dunque non sono stata tra i protagonisti del blog, ma ciò che ho osservato mi ha comunque permesso di fare importanti passi avanti essendo partita da zero: ora so che cos’è un blog, come si accede e partecipa, come si può crearne uno. Mi resta di rispondere alla domanda se il blog sia uno strumento utile, efficace ai fini formativi o meno. Per far questo, scelgo la metafora dell’alter ego. Dal mio punto di vista, il blog rappresenta “ciò che non sono”, una finestra sulle caratteristiche che mi piacerebbe avere; perché ho molto apprezzato l’intraprendenza dei miei colleghi nel sollevare spunti per dibattiti, proporre osservazioni e link utili, creare blog ex novo. Io invece, da sempre, ho più un’indole contemplativa e riflessiva che non può che essere arricchita da un canale di confronto e scoperta come è il blog. Questo mi fa pensare che all’interno di una classe ( non di 33 alunni come vorrebbe la Gelmini!) il blog potrebbe essere un esperimento da tentare, perchè credo che stimolerebbe tutti i ragazzi anche quelli più introversi ad esprimersi, dato che lo farebbero con uno strumento che appartiene alla loro natura di “nativi” ed il professore potrebbe riuscire a creare un contatto reale, dimostrare che non conosce solo i metodi della didattica tradizionale ma è aggiornato. Un docente preparato ma anche informato e curioso del mondo degli allievi è l’unico, secondo me, che può guadagnarsi la stima della classe e riuscire a farla lavorare.
In definitiva ripeterei la scelta di questo laboratorio, pur restando i limiti in cui purtroppo l’abbiamo affrontato, ma questa è un’altra storia.
Buone vacanza a tutti!
francescafinab

Anonimo ha detto...

Questo è stato in assoluto il primo blog su cui abbia mai postato commenti; mi soffermo spesso a leggere i blog, ma non sono mai motivata ad intervenire.
L'idea del blog di corso, tuttavia, mi è sembrata molto utile, soprattutto tenendo conto del numero di partecipanti: il blog è stato uno strumento che ha aiutato a coinvolgere tutti i corsisti, a motivarli ad intervenire sulle molteplici tematiche che sono state trattate durante il corso.
E' inutile negare che, come affermava il visitatore sconosciuto del nostro blog tempo fa, può essere stato alto il rischio di aver raccolto commenti di "convenienza", ma mi sembra che, con il passare del tempo, i commenti siano diventati molto più spontanei, e la nascita di tanti blog dimostra ulteriormente questa tendenza.
Se avessi postato questo messaggio prima della data odierna, avrei probabilmente decretato la morte programmata di questo blog entro la fine del corso, ma ho letto oggi molti commenti a sostegno della "sopravvivenza" del blog di corso...e la cosa mi fa piacere.
Quanto alla metafora del blog che maggiormente ritengo adatta, direi che quella che maggiormente si avvicina al mio punto di vista è quella del contenitore, pieno di idee e di opinioni che possono essere di aiuto per gli altri. Quel che ritengo importante sottolineare è, però, l'importanza dei contenuti che in esso vengono riversati. Spesso si corre il rischio di "imbottire" il blog di interventi poco opportuni, o comunque non inerenti all'argomento-stimolo...se quindi il blog è una enorme scatola di idee, molta attenzione va posta a quel che dentro va posto. Questo è il messaggio che sicuramente dovrà trasmettere il docente ai suoi allievi, nel momento in cui sia possibile utilizzare il blog come strumento didattico in aula. Questo con l'obiettivo di migliorare negli studenti le loro capacità critiche e la capacità di utilizzare al meglio le nuove tecnologie a disposizione.

Anonimo ha detto...

Ho una considerazione positiva dei blog in generale, in quanto, se gli interventi di ognuno sono ben ponderati, scaturiscono dunque da una riflessione e un intento vero di ciò che si vuol dire, possono nascere confronti in grado di portare alla realizzazione di progetti, e quanto meno a far vedere argomenti sotto ottiche diverse, a far cambiare opinioni e quindi a far crescere. Il blog del corso nello specifico è stato sicuramente interessante come idea allo stesso modo di come lo è stata la partecipazione ad esso, anche se è stato possibile notare una mancanza di attenzione da parte di alcuni dei partecipanti riguardo a ciò che si è andato scrivendo. Questo può essere uno tra i motivi che non hanno permesso quella auspicata interazione tra i partecipanti – fattore lamentato da alcuni –. Inoltre, credo che alla base sia venuta meno un’attenzione particolare alla teoria specifica, nonostante mi renda conto di alcune difficoltà logistiche per la sua applicazione. Un’immagine-metafora che potrebbe rappresentare il blog, a mio avviso, è la mappa, da intendersi non in senso interattivo quanto in senso letterale, ovvero geografico: chi visita e partecipa a un blog mi piace pensarlo come un viandante senza bussola che ha bisogno di orientarsi in luoghi sconosciuti. I commenti possono rappresentare diversi punti di riferimento, in grado di portare a una data o a più destinazioni. Indicare la strada con la consapevolezza di potersi perdere, coordinate irreali che assolvono a un compito multanime: perdere, scoprire, identificare, conoscere.

Anonimo ha detto...

Sinceramente e' la prima volta che mi trovo a scrivere su un blog, anzi all'inizio del corso non sapevo neanche cosa fosse. Riflettendo sull'esperienza fatta, mi sento di dire, che all'interno di questo laboratorio il blog ha funzionato come strumento di comunicazione, scambio di idee e a volte anche come momento di svago. Personalmente forse, ho frequentato poco il blog, un po' per la mia scarsa propensione alle tecnologie ed un po' per lo scarsissimo tempo libero a disposizione. Per questo motivo non mi sento in grado, di poter dare suggerimenti o proposte.
Per quanto riguarda la metafora mi sento di accostare il blog, da un lato ad un contenitore di pensieri, perche' si possono esprimere con tranquillita' i propri pensieri su qualsiasi argomento e dall'altro ad una maschera perche' c'e' il rischio di utilizzare l'anonimato che ti offre internet, per recitare un ruolo che la vita reale non ti permette.

Anonimo ha detto...

Riguardo al blog mia partecipazione non è stata assidua, forse perché come dicono Luana e Carmela “deve esserci predisposizione mentale e di tempo” . inoltre come dice mao anche secondo me in questo blog non c’è stato un vero e proprio confronto tra i partecipanti, forse però per il gran numero di persone. devo però riconoscere che il blog di per se è uno strumento valido per confrontare idee ed opinioni (soprattutto per quelle persone che spesso in aula non lo farebbero) e perciò lo paragono ad un contenitore di idee e pensieri.

Anonimo ha detto...

Da quando ho iniziato ad utilizzare internet per essere a conoscenza delle miriadi d'informazioni che ogni giorno bisogna recepire per essere al "passo con i tempi", ho conosciuto il mondo dei blog.
Devo confessare però che pur essendo un'attenta lettrice, non amo molto partecipare in maniera attiva nella discussione dei vari post. Atteggiamento molto discutibile, lo so!
Il blog del corso?Ottima idea, peccato il periodo in cui nasce: fra lavoro, esami e vita quotidiana si fa fatica a partecipare in maniera costante e "fruttuosa" alle varie discussioni.

Anonimo ha detto...

Ah, dimenticavo!
Il blog ? Un contenitore di pensieri, ma talvolta anche una maschera(a seconda della natura del blog).

Anonimo ha detto...

Per quanto mi riguarda, il blog ha funzionato se considero il fatto che non vi avevo mai partecipato prima. Questo mi ha permesso di avere a che fare con le nuove tecnologie visto che sono un pò refrattaria e forse se fosse dipeso solo da me non sarebbe mai successo. Quindi diciamo che mi fa piacere essere stata "costretta" a farlo. Ribadisco, come altri, il periodo assolutamente non dei migliori ma tra lavoro, corsi, esami,il mio pc che non funziona benissimo, e un pò di meritata vacanza ho cercato di fare del mio meglio. Non nascondo che mi sono sentita molto avvilita, anche perchè dalle ore laboratoriali non ho tratto molto, il fatto di non poter fare niente in classe mi scoraggiava...e a casa avevo pochissimo tempo.Ora con il senno di poi ammetto che però il mio atteggiamento negativo forse era sbagliato. Credo che il problema fondamentale di questo laboratorio sia stato proprio quello di non avere a disposizione un' aula dove ci fossero i computer per tutti,altrimenti sarebbe stato molto diverso.
L'immagine che secondo me meglio esprime il blog è quella di un contenitore di pensieri o di uno scrigno. Forse hai ragione mao quando dici che sembra che inseriamo i commenti giusto per farlo senza instaurare un dibattito sugli argomenti ma credo dipenda dal fatto che molti di noi non sono abituati a partecipare ai blog come invece fai tu e quindi si tende a considerare la partecipazione al blog solo un momento fondamentale per superare il laboratorio. Ciò non toglie che sia comunque utile...se vuoi anche solo per determinare un primo approccio che determini un avvicinamento delle persone a questo strumento.

Anonimo ha detto...

A primo impatto l'idea della creazione di un blog per il corso mi ha lasciato un pò perplesso perché non riuscivo a capire quale utilità potesse avere; a fine corso devo dire che trovo l'iniziativa abbastanza interessante soprattutto riguardo alla possibilità di confrontare le diverse idee e anche i diversi commenti presenti. Inoltre dà la sensazione di rimanere in contatto con le persone del corso pur senza sentirsi direttamente o vedersi. E' forse un peccato che il blog venga chiuso.

Anonimo ha detto...

Sicuramente è difficile uscire dalla "coppia" citata dal Prof. Bruni. Personalmente anch'io non ho dubbi sull'utilità di questo strumento ma, ribadisco, è e rimarrà tale, non eleviamolo a qualcosa che non vuole ma non deve essere. Una metafora? una palestra virtuale dove tutti un pò ci si allena per uno scopo finale che è quello di migliorare le proprie prestazioni, nel nostro caso verbali, comunicative, interpretative, etc. Ma è solo una palestra non confondiamola con la realtà: è facile qui fare un commento magari anche provocatorio ma sarebbe lo stesso di fronte ad una reale platea di cento persone?

Anonimo ha detto...

Cerco di descrivervi con una metafora cosa è stato per me il blog: avete presente la struttura di un atomo?....al suo interno ci sono gli elettroni che girano intorno al nucleo e ognuno di essi percorre delle orbite proprie. Quando però l'elettrone viene eccitato, con dispendio di energia, riesce a passare in un'altra orbita che non è di sua competenza. E' come percorrere dei binari tra loro paralleli in un sistema chiuso, l'unico modo di saltare da un binario all'altro è appunto quello di "consumare" energia. Questo blog è stato (per me ovviamente) a volte un consumo di energia (poichè ero presa dalle mie cose e la mia testa era altrove su di un binario parallelo dal quale dovevo saltare per assolvere l'impegno) a volte eccitante poichè mi consentiva di entrare in un'altra orbita-dimensione in cui è stato possibile condividere e mettere in discussione tante piccole realtà.
Spero la metafora sia stata comprensibile perchè è questo quello che mi viene in mente...

Rachele27B

Anonimo ha detto...

questo corso ha pochissimi aspetti negativi:il mese di luglio e magari qualche lezione in più in aula multimediale per il resto molto positivo.
Suggerimenti per un corso/lboratorio futuro?
credo che il blog possa essere utilizzato come stumento di valutazione di un corso o anche di una lezione,utile per i professori,i quali comprendono meglio gli interessi o le difficoltà degli alunni,"aggiustando man mano la mira"insomma uno strumento di valutazione teso al raggiungimento veloce dell'equilibrio docente-classe.
La metafora che meglio esprime il blog per me è il neurone che invia e riceve impulsi,il cui funzionamento dipende dall'interazione con gli stimoli provenienti dall'ambiente esterno,decodifica degli stimoli e impulsi ad altri neuroni fino a determinare una risposta...
Le parole chiave del blog sono interazione,stimolo e risposta.

Anonimo ha detto...

Posso dire con certezza che l'utilita di questo lab non si discuta(almeno per me che non ero un esperto in materia,ma dovendo segnalare anche eventuali punt negativi posso dire:l'unica cosa negativa è stato l'enorme numero ri frequentanti al corso.Questo non ha posto sia il prof nelle condizioni ideali per poter lavorare come si deve e sia noi studenti di poter apprendere.
Per quanto riguarda la"metafora" io penso che questo blog possa paragonarsi ad un grande "cruciverba";si imparano cose nuove,si spolverano quelle che si sanno appena e si legittimano quelle che si sanno già.Anche se tutte le altre metafore citate(scrigno,setaccio, maschera)sono utili e valide..

Anonimo ha detto...

Prima di questo laboratorio già conoscevo il fenomeno BLOG ma sinceramente non nella sua vera sostanza e struttura. L'invito alla partecipazione attiva non ha fatto altro che stimolare la mia curiosità e soprattutto voglia di una conoscenza più approfondita del fenomeno.Questo viaggio di esplorazione mi ha portato a riflettere soprattutto sulla valenza didattica del BLOG che potrebbe essere un ulteriore "arma" nel bagaglio culturale di un educatore. Con questo tipo di supporto siamo noi insegnante che andiamo incontro agli alunni usando uno strumento multimediale che loro conosco già bene sia nella struttura che nel linguaggio,per loro è essenzialmente un mezzo di svago che noi possiamo far diventare mezzo di dialogo, interazione e spunto di riflessione.E' un supporto,quindi, che terrò ben in conto nella mia trafila di futuro insegnante. Nel mio caso, questo blog ha funzionato, perchè ho vissuto in prima persona e per la prima volta passo passo la costruzione vera e propria di un blog. Ora ho i mezzi materiali per poter creare all'occorenza un BLOG .Quale metafora suscita in me? una lente d'ingrandimento: il BLOG è un contenitore che può raccogliere tanti temi , tanti spunti, tante emozioni ma è l'utente a decidere quale approfondire , quale dibattere e dove soffermarsi.

giuliana41A ha detto...

Salve
Ritengo che questo blog sia stata una delle cose più riuscite del corso, ci ha permesso di comunicare , di trasferirci informazioni di conoscerci meglio, e non sono riuscita a trovarvi nessun aspetto negativo, tranne forse quello che sia destinato a morire.
Direi che tra le metafore citate quella che più mi piace é quella di neurone anzi pensando ad un esame che ho fatto a fisica sulle reti neurali direi più una rete neurale , con sinapsi che possono o non possono avvenire e con infinite possibilità di collegamenti…ma poi ci sarebbero infinite cose da dire sulle reti neurali quindi mi fermo qui.
Un altra metafora che avevo letto su una rivista qualche tempo fa, e che mi aveva colpito era quella che utilizzava il termine « nuovi media ». Il termine “nuovi media” si riferisce in genere a quei media digitali che sono interattivi e consentono una partecipazione maggiore degli utenti che non sono passivi destinatari di informazione, ma attivi produttori di contenuti e informazione.

Anonimo ha detto...

é la prima volta che partecipo ad un blog,lo trovo molto intrigante,leggo i commenti dei mie colleghi e cerco di comprenderli a fondo e soprtattuto cerco di capire da quali esperienze derivino, tutto questo mi arricchisce, imparo a conoscere gli altri,imparo a conoscere...La metafora che utilizzerei è quella di una partita di basket, scusate la deformazione ma gioco a basket da una vita, ci si affronta, ci si confronta, chi a più energia dà agli altri e alla squadra, non so bene chi siano i miei compagni di squadra e chi i miei avversari, so per certo che mi ha arricchito così come mi arrichisce costantemente il mio sport...

Anonimo ha detto...

Ebbene si, ho cominciato a conoscere e ad utilzzare il blog proprio in occasione di questo laboratorio! Ne conoscevo l’esistenza, certo, ma mai avevo pensato di parteciparvi. Invece ho dovuto ricredermi, perché mi son resa conto che esso dà la possibilità di esprimere le proprie opinioni confrontandole con quelle di altri, un modo di condividere esperienze e conoscenze e,magari, risolvere problemi, in una comunicazione di tipo “collaborativo”.
Ho trovato quest’ultimo aspetto molto utile, perché confrontarsi, condividere eperienze, idee, proposte, è un elemento fondamentale di crescita e personale e individuale.Quindi auspico che nelle varie realtà lavorative in cui ci troveremo ad operare come insegnanti, ciascuno di noi possa avere a disposizione la possibilità di servirsi di questo nuovo strumento didattico, magari promuovendo, come suggeriva il Prof.,la creazione di un blog di classe, di uno spazio “virtuale” che possa permettere ai vari docenti di interagire e collaborare, scambiare opinioni, proporre attività al di là delle poche battute scambiate nei corridoi al cambio di ora.
Relativamente alla possibilità di comunicare, paragonerei il blog ad una rete neuronale, in cui ciascun elemento può mettersi in relazione con tanti altri. Mi viene però in mente anche un’altra immagine rappresentativa del blog, ed è quella di una piazza virtuale dove ci si incontra e si discute dei vari argomenti, esprimendo liberamente le proprie opinioni.
Esprimo anche la mia soddisfazione per essere riuscita a creare un blog di lavoro con i colleghi!

Anonimo ha detto...

Devo ammettere che anch’io, al pari di molti miei colleghi, avevo dei dubbi iniziali soprattutto per cio’ che riguarda le finalità che il laboratorio poteva offrire a noi insegnanti del futuro. Oh, almeno speriamo che la Gelmini non decida di istituire l’insegnante unico anche per le scuole superiori………. Devo anche ammettere che con il passare del tempo mi sono reso conto dell'importanza che le tecnologie possano avere sullo sviluppo dell'apprendimento delle nuove generazioni. Di sicuro poi, l’utilizzo delle tecnologie informatiche permette di rendere le lezioni piu’ stimolanti e quindi al tempo stesso meno noiose permettendo la partecipazione piu’ attiva dell’intera classe. Pertanto, mi trovo concorde con chi ha affermato che l’utilizzo delle tecnologie informatiche potrebbe essere un valido supporto alternativo in aula rispetto alla tradizionale lezione frontale e un valido strumento di confronto e di scambio didattico con gli altri colleghi se opportunamente utilizzato. Inoltre,potrebbe essere un valido supporto per tutti gli studenti che sono stati assenti alle nostre lezioni, o anche per dare spiegazioni su argomenti che non sono stati recepiti bene dagli alunni. Infine, la possibilità di poter scambiare idee e confrontarmi con gli altri rappresenta senza dubbio uno degli aspetti piu’ positivi che sottolineano la buona riuscita del corso.

fortuna9b ha detto...

Prima d'ora non sapevo neanche dell'esistenza dei blog e questa è stata la mia prima partecipazione ad esso.Se dovessi dare un immagine al blog lo paragonerei all'oceano,perchè come esso sempre colmo d'acqua e in movimento.